Calcolatore Cassa Integrazione

Calcola l'indennità CIG: 80% della retribuzione persa per le ore non lavorate, con il massimale INPS 2026 (1.423,69 € lordi / 1.340,56 € netti)

I tuoi dati

Retribuzione globale di fatto mensile (esclusi i ratei di 13a/14a). Da qui si ricava la paga oraria persa.

Ore di sospensione o riduzione coperte dalla cassa integrazione nel mese.

Ore retribuibili nel mese: per un full time 40h/sett. il divisore convenzionale è 173.

Importi CIG 2026 (Circolare INPS n. 4/2026), aggiornati a giugno 2026. Massimale mensile applicato: 1423,69 € lordi (1340,56 € netti). Indennità = 80% della retribuzione persa, con tetto al massimale.

Risultati

Indennità CIG netta (mese)

619,91 €

Per 80 ore integrate · al netto del 5,84%

Indennità CIG lorda (mese)

658,35 €

Limitata dal massimale (teorico 739,88 €)

Indennità oraria

8,23 €

Tetto: 8,23 €/h

Trattenuta 5,84%

38,45 €

Contributo a carico apprendisti

Massimale raggiunto. L'80% della tua retribuzione persa supererebbe il tetto INPS: l'indennità è quindi limitata al massimale mensile di 1423,69 € lordi (ragguagliato alle ore). Senza tetto l'importo lordo sarebbe 739,88 €.

Come funziona il massimale. Dal 2022 esiste un massimale unico (abolita la vecchia distinzione fra fascia bassa e alta). Per il 2026 è 1423,69 € lordi, pari a 1340,56 € netti dopo la trattenuta del 5,84%. L'indennità è comunque un reddito imponibile IRPEF e concorre al conguaglio di fine anno.

Stima basata sul D.Lgs. 148/2015 e sulla Circolare INPS n. 4 del 28/01/2026 (importi 2026). L'importo effettivo dipende dalla retribuzione utile definita dal CCNL, dal divisore orario applicato e dall'eventuale conguaglio fiscale. Per il valore esatto consulta l'INPS, il datore di lavoro o un consulente del lavoro.

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Domande frequenti

Quanto si prende con la cassa integrazione?

L'indennità è pari all'80% della retribuzione globale che sarebbe spettata per le ore di lavoro non prestate, fino a un massimale mensile. Per il 2026 il massimale unico è 1.423,69 € lordi, pari a 1.340,56 € netti dopo la trattenuta del 5,84% (Circolare INPS n. 4 del 28/01/2026).

Cos'è il massimale della cassa integrazione 2026?

È il tetto massimo mensile dell'integrazione salariale. Dal 2022 esiste un massimale unico (è stata abolita la distinzione fra fascia bassa e alta). Per il 2026 vale 1.423,69 € lordi / 1.340,56 € netti; per il settore edile e lapideo è maggiorato del 20% (1.708,44 € lordi / 1.608,66 € netti).

Perché dal lordo si arriva a un netto più basso?

Sull'indennità di cassa integrazione l'INPS applica una trattenuta del 5,84% (contributo nella misura prevista per gli apprendisti, art. 26 L. 41/1986). È questa ritenuta a portare dal massimale lordo (1.423,69 €) al massimale netto (1.340,56 €).

Come si calcola l'indennità sulle ore integrate?

Si calcola la paga oraria (retribuzione mensile ÷ ore mensili, di norma 173 per un full time), se ne prende l'80% e si moltiplica per le ore non lavorate coperte dalla cassa. Se l'importo supera il massimale mensile ragguagliato alle ore, si applica il tetto.

La cassa integrazione è tassata?

Sì: l'indennità è un reddito imponibile IRPEF. Viene assoggettata a tassazione ordinaria e concorre al conguaglio fiscale di fine anno, come gli altri redditi da lavoro dipendente.

Quanto dura la cassa integrazione?

La CIGO (ordinaria) ha una durata massima di 13 settimane continuative, prorogabili fino a 52 settimane in un biennio mobile. La CIGS (straordinaria) può durare da 12 a 36 mesi a seconda della causale (crisi, riorganizzazione, contratto di solidarietà).

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