Calcolatore Partita IVA
Calcola tasse, contributi INPS e netto della partita IVA in regime forfettario 2026: coefficienti di redditività ATECO, imposta sostitutiva 15% (5% nuove attività) e Gestione Separata o artigiani/commercianti
La tua attività
Quanto fatturi e incassi in un anno (principio di cassa). Il limite per restare nel forfettario è 85.000 €.
Codici ATECO 64–66, 69–75, 85, 86–88 — coefficiente di redditività 78% (allegato 4, L. 190/2014).
Aliquote 2026: Circ. INPS n. 8/2026 (Gestione Separata) e n. 14/2026 (artigiani e commercianti). Gli iscritti a casse professionali (avvocati, medici, ingegneri…) seguono le regole della propria cassa.
Regole del regime forfettario (L. 190/2014 e successive modifiche) e aliquote INPS aggiornate a giugno 2026.
Risultati
Reddito netto stimato
Ricavi − contributi INPS − imposta sostitutiva (pressione complessiva 29,0%)
Reddito forfettario
Ricavi × 78% (coefficiente di redditività)
Contributi INPS
26,07% sul reddito forfettario (massimale 122.295 €)
Imponibile fiscale
Reddito forfettario − contributi previdenziali dedotti
Imposta sostitutiva
Aliquota 15% — sostituisce IRPEF e addizionali
Nota sulla deduzione dei contributi: per legge dal reddito forfettario si deducono i contributi versati nell'anno (di norma quelli calcolati sull'anno precedente, tra saldo e acconti). Questo calcolatore usa l'approccio semplificato «a regime», deducendo i contributi dovuti sull'anno stesso: nel primo anno di attività l'imposta effettiva sarà quindi un po' più alta di questa stima.
Stima indicativa: non considera eventuali casse professionali private, il massimale contributivo per gli iscritti ante 1996, la riduzione 50% per i nuovi iscritti artigiani/commercianti né acconti e saldi. Per la tua situazione specifica rivolgiti a un commercialista.
Stima basata sul regime forfettario (L. 190/2014) e sulle aliquote INPS 2026 (Circolari n. 8/2026 e n. 14/2026), con deduzione semplificata dei contributi dell'anno. Non considera casse professionali private, acconti e saldi, né situazioni particolari. Per la tua posizione fiscale rivolgiti a un commercialista.
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Domande frequenti
Quante tasse paga una partita IVA in regime forfettario nel 2026?
Il reddito si calcola applicando ai ricavi il coefficiente di redditività del proprio gruppo ATECO (es. 78% per i professionisti); dal risultato si deducono i contributi INPS versati e sull'imponibile si paga l'imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per i primi 5 anni di una nuova attività. Esempio: 50.000 € di compensi da professionista → reddito 39.000 €, contributi Gestione Separata circa 10.167 €, imposta 15% circa 4.325 €.
Qual è il limite di ricavi del forfettario nel 2026?
Il limite è 85.000 € di ricavi o compensi annui, confermato dalla Legge di Bilancio 2026. Tra 85.000 e 100.000 € si esce dal regime dall'anno successivo; oltre 100.000 € l'uscita è immediata e l'IVA è dovuta dall'operazione che fa superare la soglia.
Quanto si paga di INPS con il forfettario nel 2026?
I professionisti senza cassa versano alla Gestione Separata il 26,07% del reddito forfettario (Circolare INPS n. 8/2026). Artigiani e commercianti versano contributi fissi sul minimale di 18.808 € (circa 4.521 € e 4.612 € l'anno) più una quota percentuale (24% o 24,48%) sul reddito eccedente, con possibilità di riduzione del 35% su opzione.
Chi può applicare l'aliquota del 5%?
Chi avvia una nuova attività può applicare il 5% per i primi 5 anni se non ha esercitato attività d'impresa o professionale nei 3 anni precedenti, se l'attività non è la prosecuzione di un lavoro svolto prima come dipendente o autonomo e, in caso di prosecuzione di attività altrui, se i ricavi del cedente rispettavano il limite.
Posso stare nel forfettario se ho anche un lavoro dipendente?
Sì, ma solo se nell'anno precedente i redditi di lavoro dipendente o pensione non hanno superato 35.000 € (limite confermato per il 2026) e se non fatturi prevalentemente al tuo attuale o ex datore di lavoro.