Calcolatore Tredicesima

Calcola la tredicesima lorda e netta: ratei di 1/12 per mese lavorato, pro-rata per assunzioni o cessazioni in corso d'anno e stima del netto con IRPEF 2026 senza detrazioni

I tuoi dati

La RAL indicata nel contratto, comprensiva delle mensilità aggiuntive.

La mensilità di riferimento è RAL ÷ 13 = 2000,00 €.

Mesi di maturazione nell'anno: 12 su 12 (rateo di 1/12 al mese; la frazione di mese di almeno 15 giorni conta come mese intero).

Scaglioni IRPEF 2026 (L. 199/2025) e contributi INPS 9,19%, aggiornati a giugno 2026.

Risultati

Tredicesima lorda

2000,00 €

Anno intero: una mensilità piena

Contributi INPS (9,19%)

183,80 €

Trattenuta previdenziale a carico del lavoratore

IRPEF stimata

417,73 €

Aliquota marginale 23% senza detrazioni

Tredicesima netta (stima)

1398,47 €

Lordo − contributi INPS − IRPEF all'aliquota marginale

Perché la tredicesima netta è più bassa dello stipendio netto? Sulle mensilità aggiuntive non spettano le detrazioni per lavoro dipendente, il trattamento integrativo né il taglio del cuneo fiscale: l'IRPEF si applica per intero all'aliquota del tuo scaglione (23%, 33% o 43% nel 2026). A parità di lordo, il netto è quindi inferiore a quello di una mensilità ordinaria.

Il netto è una stima: l'importo esatto dipende dal CCNL (elementi retributivi utili alla tredicesima), dal conguaglio di fine anno e dalle addizionali regionale e comunale, trattenute a parte. Le assenze non retribuite (aspettativa, sciopero) riducono i ratei; maternità, ferie e malattia li maturano normalmente.

Stima indicativa basata sugli scaglioni IRPEF 2026 (L. 199/2025) e sull'aliquota contributiva del 9,19%. L'importo effettivo dipende dagli elementi retributivi utili secondo il CCNL applicato, dal conguaglio fiscale di fine anno e dalle addizionali locali. Fa fede la busta paga.

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Domande frequenti

Come si calcola la tredicesima?

La tredicesima piena è pari a una mensilità di retribuzione: per chi ha la RAL su 13 mensilità, RAL ÷ 13. Matura in ratei di 1/12 per ogni mese di lavoro nell'anno: chi ha lavorato 8 mesi con una mensilità di 2.000 € riceve 2.000 × 8 ÷ 12 = 1.333,33 € lordi.

Perché la tredicesima netta è più bassa dello stipendio netto?

Sulla tredicesima si pagano i contributi INPS (9,19%) e l'IRPEF con le aliquote ordinarie, ma non spettano le detrazioni da lavoro dipendente, il trattamento integrativo né il taglio del cuneo fiscale, che si applicano solo sulle mensilità ordinarie. A parità di lordo, il netto della tredicesima è quindi sensibilmente inferiore.

Quando viene pagata la tredicesima?

Di norma a dicembre, prima di Natale, secondo le scadenze del CCNL applicato. Ai pensionati è corrisposta dall'INPS con il rateo di pensione di dicembre. In caso di cessazione del rapporto in corso d'anno, i ratei maturati sono liquidati nell'ultima busta paga.

Maternità, malattia e part-time fanno maturare la tredicesima?

Sì: ferie, festività, malattia e infortunio nei limiti del comporto, congedo di maternità e paternità obbligatorio maturano regolarmente i ratei. Non maturano invece aspettativa non retribuita, sciopero e assenze ingiustificate. Nel part-time la tredicesima spetta in proporzione all'orario.

Chi ha diritto alla quattordicesima?

Solo i lavoratori dei settori il cui CCNL la prevede (per esempio commercio e terziario), di norma erogata tra giugno e luglio. In quel caso la RAL si divide per 14 e ogni mensilità aggiuntiva matura pro-rata con le stesse regole della tredicesima.

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